domenica 5 febbraio 2012

La psicologia del mercato azionario

Nel mercato azionario il 10% degli acquisti e vendite è dettato dalla qualità delle aziende vendute e comprate, il restante 90% è tutta psicologia, i grandi bestioni decidono dove andrà il mercato, solo banche e grossi fondi possono influenzare l'azionario e i piccoli investitori si lasciano influenzare da loro perché sono in gioco i loro soldi. 

Le oscillazioni dell'azionario sono molto più facili da prevedere rispetto al Forex e di conseguenza le oscillazioni di una singola azienda sono più semplici da intuire rispetto all'indice completo.

In un era dove regna internet e l'informazione in tempo reale è molto semplice fare affari con l'azionario, basta guardare la tv, seguire dei canali tematici economici mentre si fa trading ed è fatta, le notizie buone, di qualunque paese influenzeranno bene il mercato e viceversa.

Attenzione alla volatilità ma i brokers online ci hanno già pensato riducendo a 1:20 la leva finanziaria. Quindi una brutta giornata sull'azionario è come aver sbagliato di 40/50 pips sul forex.

La cosa più sensata per capire che faranno gli investitori e mettersi nei loro panni, loro sono persone che magari non hanno la leva e quindi investono molto molto di più di noi day traders; mi direte che rischiano di meno, ma vallo a dire a un investitore che aveva investito in Unicredit prima del crollo del 30/50% se aveva investito 4000 euro non era bello che se ne ritrovava solo 2000.

In sostanza, l'azionario è influenzato dalle notizie molto di più del forex, meglio tenerlo presente per usare a nostro vantaggio queste informazioni.

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