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lunedì 30 gennaio 2012

Se le Banche lavorassero di squadra

Se le banche lavorassero di squadra utilizzando parte dei soldi concessi dalla BCE al tassi dell'1% per acquistare titoli di stato Italiani che ora stanno sul 6% e il sesto dando credito al consumo e alle imprese sempre al 6% otterremmo diversi risultati positivi per il nostro paese.

Lo spread calerebbe fino a 100 punti base perché acquistando a raffica titoli italiani i rendimenti calerebbero molto velocemente, le banche avrebbero già un profitto del 5% (differenza tra 1% della BCE e 6% dei titoli italiani); dando credito all'economia reale si farebbe ripartire il motore dei consumi e dell'occupazione favorendo l'aumento del PIL.

Per ora le banche stanno utilizzando quei soldi per tappare i buchi della crisi, spero sia solo questione di tempo che le banche si sistemino e inizino a far girare l'economia

venerdì 27 gennaio 2012

Spread sotto i 400 punti ma mercati in rosso, perché?

Lo spread è definito dall'andamento di un paese, la vendita dei titoli di stato, la diminuzione del debito pubblico, tutte cose legate al mercato obbligazionario. Movimenti economico-matematici definiscono l'andamento dello spread; movimenti dettati però dai sentimenti dei grandi investitori; i grandi fondi e banche che investono nei titoli di stato lo fanno perché vedono un buon investimento in termini di rischio e remunerazione. Ora che l'Italia è stata messa al sicuro grazie alle varie manovre ovviamente gli investitori stanno approfittando dei tassi alti per fare un ottimo investimento.

I mercati finanziari invece sono l'altalena delle emozioni degli investitori. questa settimana c'è stato un rally dettato dalla discesa dello spread e la futura risoluzione del nodo Grecia; oggi giustamente gli investitori hanno tratto i propri profitti chiudendo le posizioni long con una vendita. Con la discesa dello spread le banche hanno visto grandi guadagni in questa settimana, dopo il brutto periodo da due mesi a questa parte. E se le banche migliorano, piano piano il sistema del credito tornerà alla normalità rimettendo in moto l'economia reale.

sabato 21 gennaio 2012

Spread in discesa e mercati azionari in risalita

E' stata una settimana importante sui mercati finanziari. Abbiamo visto scendere lo spread BTP - Bund fino a 450 punti base, il rendimento dei titoli di stato italiani è sceso sulla soglia del 5,5% trascinando le borse a un rally che ha visto protagoniste le banche; la risalita di Unicredit dal baratro e ieri MpS che è andata in contro tendenza rispetto agli altri che ha visto il 7%. L'euro è passato da 1,26 a 1,29 dollari.

L'iniezione di liquidità di 500 miliardi nel settore bancario a dicembre ha iniziato a fare effetto facendo girare il denaro.
A aiutare le borse sono anche state le scelte di politiche economica che hanno visto come protagonista il premier italiano Mari Monti.

Per la prossima settimana ci si aspetta un altra settimana di forti scambi sui mercati finanziari che potranno delineare l'andamento sia degli indici azionari che dei tassi di cambio, si vedrà se la discesa dello spread continuerà o tornerà a valori sopra i 500 punti base.

venerdì 13 gennaio 2012

Che cos'è lo Spread e come influisce sull'economia?

Lo spread non è altro che la differenza di rendimento dei titoli di stato europei con i titoli di stato tedeschi, considerati i più sicuri d' europa.

Andando per analogie quindi lo spread è la differenza tra il costo dell' interesse del debito pubblico dei paesi europei con il costo del debito pubblico tedesco.

Quindi più lo spread sale più vuol dire che i paesi europei avranno bisogno di più soldi per pagare gli interessi sul debito pubblico, più lo spread scende più il costo del debito pubblico scende.