Ecco il testo integrale del decreto fiscale di Mario Monti
Potete scaricarlo a questo link: http://www.milanofinanza.it/upload/doc/TMFI/201202251548587833/decretofiscale.pdf
domenica 26 febbraio 2012
sabato 25 febbraio 2012
Il Dow Jones torna ai livelli prima della crisi
L'indice Dow Jones torna oltre quota 13000 punti, l'ultima volta che ha soggiornato a questo livello era prima dello scoppio della crisi finanziaria. Questo è un livello psicologico molto importante soprattutto per il mercato azionario americano; ma come sappiamo quello che accade in america accade anche in europa ma sempre con ritardo, da noi gli indici lottano per passare livelli importanti, il FTSE MIB non riesce a rompere quota 17000,ma io credo sia solo questione di tempo.
Un' altra notizia che indica un ritorno al gusto del rischio è il rally dell'euro che, contro il dollaro, torna sopra quota 1,34; anche se dal punto di vista tecnico una conferma vera ci sarà solo sopra quota 1,35/1,36.
In sostanza potremmo essere di fronte a una svolta, questa settimana entrante ci sarà una nuova asta della BCE per rafforzare ulteriormente la liquidità delle banche.
Un' altra notizia che indica un ritorno al gusto del rischio è il rally dell'euro che, contro il dollaro, torna sopra quota 1,34; anche se dal punto di vista tecnico una conferma vera ci sarà solo sopra quota 1,35/1,36.
In sostanza potremmo essere di fronte a una svolta, questa settimana entrante ci sarà una nuova asta della BCE per rafforzare ulteriormente la liquidità delle banche.
domenica 12 febbraio 2012
Privatizzazioni necessarie per la Grecia
Il weekend di fuoco ad Atene si è concluso con l'approvazione del piano di austerity da parte del parlamento greco. Adesso si attende l'eurogruppo di mercoledì che dovrà approvare il piano di aiuti da 130 miliardi di euro.
Ma alla Grecia non è possibile imporre solo tagli, è un paese che ha bisogno di rivedere la sua competitività internazionale ristabilita, dovrebbe attuare una metodologia di governo come quella fatta da Mario Monti per l'Italia, ma la situazione è un poco diversa.
L'Italia è molto più competitiva economicamente a livello internazionale rispetto alla Grecia, ha molti più prodotti esportati rispetto al paese ellenico, e soprattutto Monti ha ancora un anno di governo mentre in Grecia ad Aprile si andrà alle elezioni quindi non si sà come sarà la politica Greca dopo aprile.
La Grecia ha bisogno di riorganizzare la sua struttura economica interna, deve iniziare a privatizzare il privatizzabile, non può più permettersi di essere uno stato sociale totale, ma deve iniziare a passare il testimone all'economia di mercato sui settori dell'energia, della medicina, e tutti i suoi enti pubblici a fini economici devono passare in mano a privati, in questo modo taglierebbero moltissimo costi senza tagliare posti di lavoro, rilancerebbero il sistema interno e potrebbero concentrarsi sulla riforma dei contratti di lavoro .
Ma alla Grecia non è possibile imporre solo tagli, è un paese che ha bisogno di rivedere la sua competitività internazionale ristabilita, dovrebbe attuare una metodologia di governo come quella fatta da Mario Monti per l'Italia, ma la situazione è un poco diversa.
L'Italia è molto più competitiva economicamente a livello internazionale rispetto alla Grecia, ha molti più prodotti esportati rispetto al paese ellenico, e soprattutto Monti ha ancora un anno di governo mentre in Grecia ad Aprile si andrà alle elezioni quindi non si sà come sarà la politica Greca dopo aprile.
La Grecia ha bisogno di riorganizzare la sua struttura economica interna, deve iniziare a privatizzare il privatizzabile, non può più permettersi di essere uno stato sociale totale, ma deve iniziare a passare il testimone all'economia di mercato sui settori dell'energia, della medicina, e tutti i suoi enti pubblici a fini economici devono passare in mano a privati, in questo modo taglierebbero moltissimo costi senza tagliare posti di lavoro, rilancerebbero il sistema interno e potrebbero concentrarsi sulla riforma dei contratti di lavoro .
giovedì 9 febbraio 2012
Leggere i bilanci di un'azienda per sapere come andrà
Leggere il bilancio di un'azienda è sempre il modo migliore per capire come sta messa, quanto è esposta in titoli di rischio e cose di questo genere, per questo consiglio di imparare a leggere i bilanci delle società, dalle PMI alle grandi banche. Il bilancio è l'azienda in un dato momento, saperlo leggere è sapere come potranno reagire gli investitori e guadagnare bene in borsa.
mercoledì 8 febbraio 2012
Ipercomprato e Ipervenduto
Ipercomprato: Termine molto usato in analisi tecnica. Indica una situazione in cui la crescita del prezzo di un bene di investimento è stata eccezionalmente rapida, e quindi ci si può attendere delle prese di beneficio con un conseguente calo delle quotazioni.
Ipervenduto: Alle fasi di ipercomprato possono far da contraltare fasi di ipervenduto. In analisi tecnica, un titolo è considerato ipervenduto nel momento in cui la discesa dei prezzi risulta particolarmente rapida, e quindi è possibile attendersi una correzione inversa, con quotazioni potenzialmente orientate verso un rimbalzo.
Ipervenduto: Alle fasi di ipercomprato possono far da contraltare fasi di ipervenduto. In analisi tecnica, un titolo è considerato ipervenduto nel momento in cui la discesa dei prezzi risulta particolarmente rapida, e quindi è possibile attendersi una correzione inversa, con quotazioni potenzialmente orientate verso un rimbalzo.
martedì 7 febbraio 2012
Usare le Azioni come Obbligazioni
Le azioni sono acquistate principalmente per speculare e per ottenere plusvalenze; ma molti dimenticano il vero significato delle azioni e un altro tipo di guadagno che possono dare.
Le azioni possono essere come delle obbligazioni ma con la possibilità di avere rendimenti molto più alti.
Di questi tempi, nell'era della tecnologia, nell'era di facebook, nascono aziende che in pochissimo tempo diventano miliardarie, aziende che hanno sempre utili stratosferici.
Se invece di investire in obbligazioni a reddito fisso, che di questi tempi sono molto volatili, si investisse la stessa somma in azioni, non per speculare, ma per puntare ai dividendi, si potrebbe ottenere una plusvalenza maggiore rispetto al reddito fisso dell'obbligazione; investire in aziende come facebook, apple, google, aziende che stanno dettando le regole.
Investire sul futuro conviene sempre.
Le azioni possono essere come delle obbligazioni ma con la possibilità di avere rendimenti molto più alti.
Di questi tempi, nell'era della tecnologia, nell'era di facebook, nascono aziende che in pochissimo tempo diventano miliardarie, aziende che hanno sempre utili stratosferici.
Se invece di investire in obbligazioni a reddito fisso, che di questi tempi sono molto volatili, si investisse la stessa somma in azioni, non per speculare, ma per puntare ai dividendi, si potrebbe ottenere una plusvalenza maggiore rispetto al reddito fisso dell'obbligazione; investire in aziende come facebook, apple, google, aziende che stanno dettando le regole.
Investire sul futuro conviene sempre.
Rally dell'euro, corsa o rincorsa?
Oggi l'euro ha distrutto quota 1,32 e ora si assesta si 1,3265. Oggi si diceva che la Grecia entro giovedì o sistemerà la faccenda della manovra d'austerity o dovrà prepararsi a un molto più possibile default.
E' possibile che l'euro sta facendo questo rally perchè la Grecia si pensa che uscirà salva dalla questione; ma se invece i market mover vogliono un euro forte solo per poter shortare meglio quando scoppierà la bomba dell'insolvenza greca?.....Sarebbe un bel problema...
lunedì 6 febbraio 2012
Tasso di Disoccupazione
Il tasso di disoccupazione è il rapporto percentuale fra i disoccupati e le forze di lavoro. Per essere inclusi nelle statistiche dei disoccupati occorre essere alla ricerca di un lavoro; pronti a cominciare subito a lavorare; attivi nella ricerca del lavoro. Nel 2011 l'Istat ha cominciato a diffondere misure della disoccupazione che includono anche coloro che sono ai margini delle forze di lavoro e che soddisfano uno o più dei requisiti sopra descritti, ma non tutti.
Tipi di disoccupazione:
1) Da carenza di domanda.
2) Frizionale: ritardi e attriti nel passaggio da un posto ad un altro
3) Da un alto costo del lavoro: induce le imprese a fare investimenti per diminuire l'uso della manodopera oppure trasferire parte della produzione in nazioni a più basso costo del lavoro.
4)La Tecnologia: l'innovazione dei processi produttivi e l'introduzione di nuove macchine riducono la quantità di lavoro necessaria.
5) Strutturale: quando, per esempio, servono idraulici e fra i disoccupati ci sono solo elettricisti. Per alleviare i costi sociali della mancanza di lavoro, nei Paesi industriali si dà un sostegno temporaneo al reddito dei disoccupati sotto forma di sussidio e/o (in Italia) la Cig (Cassa integrazione guadagni).
Tipi di disoccupazione:
1) Da carenza di domanda.
2) Frizionale: ritardi e attriti nel passaggio da un posto ad un altro
3) Da un alto costo del lavoro: induce le imprese a fare investimenti per diminuire l'uso della manodopera oppure trasferire parte della produzione in nazioni a più basso costo del lavoro.
4)La Tecnologia: l'innovazione dei processi produttivi e l'introduzione di nuove macchine riducono la quantità di lavoro necessaria.
5) Strutturale: quando, per esempio, servono idraulici e fra i disoccupati ci sono solo elettricisti. Per alleviare i costi sociali della mancanza di lavoro, nei Paesi industriali si dà un sostegno temporaneo al reddito dei disoccupati sotto forma di sussidio e/o (in Italia) la Cig (Cassa integrazione guadagni).
Vola il settore del lusso
Il settore del lusso vola in borsa. Il lusso è un settore con un'elasticità della domanda molto alta, questo vuol dire che in tempo di crisi sono i primi a cadere e in tempi buoni i primi a risalire.
E' un possibile segnale di ripresa economica e di fiducia degli investitori nella ripresa dell'economia.
E' un possibile segnale di ripresa economica e di fiducia degli investitori nella ripresa dell'economia.
La fuga dei giovani dal sistema Italia
I giovani è da anni che terminati gli studi se ne vanno all'estero a cercare lavoro, quindi vuol dire che a buona parte dei ragazzi in cerca di lavoro non interessa la grande sicurezza del lavoro italiano ( sempre se lo si trova),
ma interessa entrare in un mercato dinamico e in crescita; la classica meta sono i paesi come USA e Inghilterra, e da quelle parti il posto di lavoro non è blindato come in Italia.
L'Italia non capisce che blindare il posto di lavoro dà il via alla concatenazione di fattori che rende non competitiva un'economia. Per esempio, se io ho un lavoro fisso blindato da un contratto di ferro, ma che mi frega se lavoro o no, tanto sono intoccabile, quindi lavoro come mi va e quando mi va; mentre se il posto non fosse blindato si vedrebbe un incremento della produttività di chiunque.
ma interessa entrare in un mercato dinamico e in crescita; la classica meta sono i paesi come USA e Inghilterra, e da quelle parti il posto di lavoro non è blindato come in Italia.
L'Italia non capisce che blindare il posto di lavoro dà il via alla concatenazione di fattori che rende non competitiva un'economia. Per esempio, se io ho un lavoro fisso blindato da un contratto di ferro, ma che mi frega se lavoro o no, tanto sono intoccabile, quindi lavoro come mi va e quando mi va; mentre se il posto non fosse blindato si vedrebbe un incremento della produttività di chiunque.
Quando la politica uccide l'economia
L'economia è una macchina delicata che basta un niente ed inizia ad intopparsi, oggi l'economia a rischio è quella europea che sta vedendo il problema Grecia intopparsi sempre di più.
I partiti dell'opposizione greca continuano a dire di no all'austerity imposta dal governo attuale e dalla BCE, la loro continua demagogia sarà la causa del crollo Greco se il governo si lascia influenzare; purtroppo l'austerity è necessaria per salvare la Grecia e l'Europa; il default arrecherebbe un danno estremamente più grave rispetto alle misure di ferro imposte dal governo; ma la politica è troppo abituata a fare spettacolo e non capisce che la situazione è grave e non è momento di fare scenate.
Fortunatamente noi in Italia non l'abbiamo capito e da quando la politica della televisione si è fatta da parte il nostro paese ha iniziato a risollevarsi.
In Francia e in Germania le prossime elezioni annebbiano il giudizio dei capi di stato che ora pensano al loro elettorato e non al bene comune della società e dell'europa.
Sono questi i fattori che incidono negativamente sui mercati finanziari e sull'euro; mercati finanziari che vogliono tornare in positivo ma che vengono tenuti al guinzaglio.
I partiti dell'opposizione greca continuano a dire di no all'austerity imposta dal governo attuale e dalla BCE, la loro continua demagogia sarà la causa del crollo Greco se il governo si lascia influenzare; purtroppo l'austerity è necessaria per salvare la Grecia e l'Europa; il default arrecherebbe un danno estremamente più grave rispetto alle misure di ferro imposte dal governo; ma la politica è troppo abituata a fare spettacolo e non capisce che la situazione è grave e non è momento di fare scenate.
Fortunatamente noi in Italia non l'abbiamo capito e da quando la politica della televisione si è fatta da parte il nostro paese ha iniziato a risollevarsi.
In Francia e in Germania le prossime elezioni annebbiano il giudizio dei capi di stato che ora pensano al loro elettorato e non al bene comune della società e dell'europa.
Sono questi i fattori che incidono negativamente sui mercati finanziari e sull'euro; mercati finanziari che vogliono tornare in positivo ma che vengono tenuti al guinzaglio.
Non confondere le prese di profitto con inversioni di tendenza
Molti trader confondono spesso i trend del mercato, se vedono che un titolo va in sell molto velocemente dopo giorni di buy allora pensano che si è invertita la tendenza, ma spesso questo è perché semplicemente chi ha investito in buy ha chiuso le posizioni per prendere profitto.
Quindi sono puramente fisiologici e danno occasioni di rientrare a livelli molto più vantaggiosi
Quindi sono puramente fisiologici e danno occasioni di rientrare a livelli molto più vantaggiosi
domenica 5 febbraio 2012
L'euro inizia male la settimana
L'euro sta iniziando male la settimana di trading grazie soprattutto all'ennesimo annuncio che le parti in trattativa per il debito greco ancora non hanno trovato un accordo.
Domani ci si potrebbe aspettare la stessa reazione sul mercato azionario oltre al fatto che ci potrebbero essere delle prese di profitto importanti su molti istituti finanziari.
Domani ci si potrebbe aspettare la stessa reazione sul mercato azionario oltre al fatto che ci potrebbero essere delle prese di profitto importanti su molti istituti finanziari.
La psicologia del mercato azionario
Nel mercato azionario il 10% degli acquisti e vendite è dettato dalla qualità delle aziende vendute e comprate, il restante 90% è tutta psicologia, i grandi bestioni decidono dove andrà il mercato, solo banche e grossi fondi possono influenzare l'azionario e i piccoli investitori si lasciano influenzare da loro perché sono in gioco i loro soldi.
Le oscillazioni dell'azionario sono molto più facili da prevedere rispetto al Forex e di conseguenza le oscillazioni di una singola azienda sono più semplici da intuire rispetto all'indice completo.
In un era dove regna internet e l'informazione in tempo reale è molto semplice fare affari con l'azionario, basta guardare la tv, seguire dei canali tematici economici mentre si fa trading ed è fatta, le notizie buone, di qualunque paese influenzeranno bene il mercato e viceversa.
Attenzione alla volatilità ma i brokers online ci hanno già pensato riducendo a 1:20 la leva finanziaria. Quindi una brutta giornata sull'azionario è come aver sbagliato di 40/50 pips sul forex.
La cosa più sensata per capire che faranno gli investitori e mettersi nei loro panni, loro sono persone che magari non hanno la leva e quindi investono molto molto di più di noi day traders; mi direte che rischiano di meno, ma vallo a dire a un investitore che aveva investito in Unicredit prima del crollo del 30/50% se aveva investito 4000 euro non era bello che se ne ritrovava solo 2000.
In sostanza, l'azionario è influenzato dalle notizie molto di più del forex, meglio tenerlo presente per usare a nostro vantaggio queste informazioni.
Le oscillazioni dell'azionario sono molto più facili da prevedere rispetto al Forex e di conseguenza le oscillazioni di una singola azienda sono più semplici da intuire rispetto all'indice completo.
In un era dove regna internet e l'informazione in tempo reale è molto semplice fare affari con l'azionario, basta guardare la tv, seguire dei canali tematici economici mentre si fa trading ed è fatta, le notizie buone, di qualunque paese influenzeranno bene il mercato e viceversa.
Attenzione alla volatilità ma i brokers online ci hanno già pensato riducendo a 1:20 la leva finanziaria. Quindi una brutta giornata sull'azionario è come aver sbagliato di 40/50 pips sul forex.
La cosa più sensata per capire che faranno gli investitori e mettersi nei loro panni, loro sono persone che magari non hanno la leva e quindi investono molto molto di più di noi day traders; mi direte che rischiano di meno, ma vallo a dire a un investitore che aveva investito in Unicredit prima del crollo del 30/50% se aveva investito 4000 euro non era bello che se ne ritrovava solo 2000.
In sostanza, l'azionario è influenzato dalle notizie molto di più del forex, meglio tenerlo presente per usare a nostro vantaggio queste informazioni.
sabato 4 febbraio 2012
Unicredit rompe quota 4 euro
Unicredit ha recuperato praticamente tutto il suo valore che aveva prima dell'aumento di capitale; ora la banca si ritrova 7,5 miliardi in più di capitalizzazione e in fase di rialzo, credo che questa settimana possa essere ancora molto positiva per la super banca Italiana, Io sono per comprare Unicredit, ma se dovesse succedere che torna sotto quota 4 euro allora meglio uscire dalle posizioni er vedere che succede.
Approfondimento: Contratti Swap
In ambito finanziario lo swap è un contratto derivato fuoriborsa stipulato tra due controparti chi si scambiano flussi di pagamenti, entro un periodo prefissato, calcolati sull'andamento dei tassi, valute o prezzi e ancorati ad attività o passività sottostanti di entità prestabilita.
Non è standardizzato e a volte sono richieste garanzie collaterali. Per le famiglie (ma soprattutto per le imprese), il contratto di swap più tradizionale e diffuso è l'Interest Rate Swap (Irs): rappresenta il tasso medio di interesse al quale gli istituti bancari dell'area Euro stipulano contratti derivati swap a copertura dei rischio di interesse. Viene usato come parametro nel calcolo del costo dei mutui.
Il suo valore dipende dalla durata, che varia da 1 a 50 anni. Sotto l'aspetto tecnico, si tratta di tipologie di contratti di prestito attraverso cui una banca paga un tasso variabile e riceve da una banca controparte un tasso fisso. L'ente trasforma così un mutuo a tasso a tasso fisso, contratto generalmente con la Cassa depositi e prestiti (Cdp), in uno a tasso variabile.
Si una far coincidere la nascita del mercato degli swap al 1981 quando venne conclusa la prima grande operazione di questo tipo fra Ibm e la Banca mondiale
Il gelo in Europa potrebbe far schizzare la domanda di materie prime
Tutte le materie prime potrebbero vedere i loro prezzi aumentare data la grande quantità di domanda degli ultimi giorni causata dall'eccezionale gelo che ha colpito il vecchio continente.
Dal petrolio al caffè, dal gas allo zucchero, l'energia servirà per riscaldare l'europa ghiacciata e i campi delle materie prime da agricoltura saranno stati danneggiati aumentando il prezzo dei prodotti che si sono salvati.
giovedì 2 febbraio 2012
Si parla sempre di Eurobond
L'Eurobond è un titolo di debito pubblico emessi in comune dai paesi della zona euro, titoli per i quali la responsabilità dei paesi è congiunta.
Si tratta di un'idea di Jacques Delors rilanciata nel dicembre 2010 dell'allora ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, e dal premier lussemburghese Jean Claude Juncker favorevoli alla creazione de un'agenzia europea del debito e all'emissione di dbito comune fino al 40% del Prodotto interno lordo europeo.
Gli Eurobond potrebbero creare un mercato più ampio e più liquido rispetto a quello delle obbligazioni nazionali. Un ulteriore vantaggio dei bond europei sarebbe il risk pooling, ossia la trasformazione dei rischi individuali in frazioni di rischio collettivo.
A emettere i titoli di debito europei potrebbe essere chiamato l'Esfs, il fondo salva-Stati potenziato dall' Eurogruppo, per finanziarsi sui mercati e spegnere futuri incendi nella foresta dei debiti sovrani.
Si tratta di un'idea di Jacques Delors rilanciata nel dicembre 2010 dell'allora ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, e dal premier lussemburghese Jean Claude Juncker favorevoli alla creazione de un'agenzia europea del debito e all'emissione di dbito comune fino al 40% del Prodotto interno lordo europeo.
Gli Eurobond potrebbero creare un mercato più ampio e più liquido rispetto a quello delle obbligazioni nazionali. Un ulteriore vantaggio dei bond europei sarebbe il risk pooling, ossia la trasformazione dei rischi individuali in frazioni di rischio collettivo.
A emettere i titoli di debito europei potrebbe essere chiamato l'Esfs, il fondo salva-Stati potenziato dall' Eurogruppo, per finanziarsi sui mercati e spegnere futuri incendi nella foresta dei debiti sovrani.
mercoledì 1 febbraio 2012
I tassi di cambio e le variabili fondamentali
Il temine cambio indica il prezzo di una moneta in termini di un'altra moneta: per esempio per un euro ci vogliono 1,31 dollari. in tutti i casi, comunque il cambio di una moneta viene influenzato da una serie di variabili che danno lo "stato di salute2 di un paese.
Le variabili fondamentali sono:
- il livello dei tassi di interesse ( + )
- il livello dell'inflazione ( - )
- il livello del debito pubblico ( - )
- il saldo dei conti con l'estero ( + )
Poi ci sta la fiducia del paese, fiducia che può essere minata da tanti fattori economici e politici. Oggi la maggior parte delle transazioni in valuta riguarda movimenti di capitali, sui quali influisce molto la fiducia. Il cambio può essere verso una valuta, o può essere un cambio "effettivo", rispetto alle valute di molti paesi. e può essere nominale oppure "reale2, cioè corretto in base ai differenti tassi di inflazione nei diversi paesi: se il cambio si svaluta, non è necessariamente un vantaggio per le esportazioni se prezzi e salari nel paese che svaluta aumentano più velocemente che altrove. Un caso particolare è quello dei cambi basati sulle parità di potere d'acquisto.
Le variabili fondamentali sono:
- il livello dei tassi di interesse ( + )
- il livello dell'inflazione ( - )
- il livello del debito pubblico ( - )
- il saldo dei conti con l'estero ( + )
Poi ci sta la fiducia del paese, fiducia che può essere minata da tanti fattori economici e politici. Oggi la maggior parte delle transazioni in valuta riguarda movimenti di capitali, sui quali influisce molto la fiducia. Il cambio può essere verso una valuta, o può essere un cambio "effettivo", rispetto alle valute di molti paesi. e può essere nominale oppure "reale2, cioè corretto in base ai differenti tassi di inflazione nei diversi paesi: se il cambio si svaluta, non è necessariamente un vantaggio per le esportazioni se prezzi e salari nel paese che svaluta aumentano più velocemente che altrove. Un caso particolare è quello dei cambi basati sulle parità di potere d'acquisto.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
