martedì 24 gennaio 2012

Investire in Borsa senza investire? La risposta è Fondi di Investimento

Di fondi di investimento ne esistono diversi in base alle esigenze dell'investitore.

Fondi Comuni di Investimento Mobiliare

Secondo Assogestioni, l'Associazione Italiana del risparmio gestito, un fondo comune di investimento è uno strumento finanziario che permette al singolo risparmiatore di investire, anche per piccoli importi, sui mercati finanziari di tutto il mondo. Vi si accede attraverso un versamento di denaro che viene conferito in quote. I versamenti effettuati dai sottoscrittori confluiscono in un patrimonio comune, che viene gestito da una società di gestione del risparmio, alla quale competono le decisioni di investimento.
Esistono differenti tipologie di fondi, a seconda delle caratteristiche dei prodotti. Attualmente esistono oltre 20 categorie diverse di fondi, classificati in base a precisi criteri definiti da Assogestioni, per dare al risparmiatore la dimensione della tipologia di investimento e dei rischi connessi.

Fondi di Fondi

Fondi che investono in altri fondi comuni. La Banca d'Italia vieta la duplicazione delle commissioni di gestione sui fondi della stessa casa. Ai fondi di fondi si affiancano le Gpf: "gestioni patrimoniali in fondi".
Il risparmiatore delega l'acquisto di quote di fondi a un gestore individuale di una banca, di una Sim o di una Sgr (Società di gestione del risparmio).



Fondi Pensione

Sono fondi comuni di investimento creati per la gestione delle risorse accantonate dai soggetti nel corso della vita lavorativa, allo scopo di incrementare la rendita previdenziale futura. Al termine del periodo contributivo, l'iscritto riceverà una rendita da affiancare al primo pilastro integrativo (contributo del lavoro). Ecco perchè, quando si parla di fondi pensione, si parla anche di previdenza complementare o integrativa.
Nello stesso ambito si distinguono più tipologie: fondi pensione aperti, chiusi, preesistenti.
I primi sono fondi istituti e gestiti direttamente da banche, società di assicurazioni, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare. Prevedono sia l'adesione collettiva (secondo pilastro previdenziale) che quella individuale (terzo pilastro).
I fondi pensione chiusi sono forme pensionistiche complementari istituite sulla base di contratti collettivi o di regolamenti aziendali, diretti a soggetti individuati in base dell'appartenenza un determinato comparto, impresa o territorio. L'adesione, pertanto, è legata all'appartenenza a una determinata categoria lavorativa.
I fondi preesistenti si chiamano così perché sono fondi di tipo negoziale già istituiti alla data del 15 novembre 1992, prima della riforma del sistema pensionistico italiano che, tra le varie novità, ha trasformato il sistema di primo livello (previdenza obbligatoria) da retributivo a contributivo. I fondi pensione sono dotati di più linee di investimento (a seconda del profilo di rischio) e, in quelle più aggressive, sono esposti all'andamento del mercato azionario.

Fondi Speculativi


Tra i fondi comuni di investimento, meritano una menzione a parte i fondi speculativi. Sono così chiamati perché hanno meno vincoli rispetto agli altri fondi e possono utilizzare strategie di investimento anche molto aggressive. Tra questi rientrano gli Hedge Fund che hanno nel loro DNA vendite allo scoperto e un massiccio utilizzo di strumenti derivati.
L'investimento minimo in un fondo hedge è solitamente molto elevato: motivo per cui questi fondi non sono aperti ai piccoli risparmiatori. Questi, tuttavia, possono investire in fondi hedge acquistando quote in "fondi di fondi" che investono in fondi hedge. In questo modo il risparmiatore può, indirettamente, investire in fondi speculativi.

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