Il rendimento dei Bond portoghesi a 10 anni ha toccato oggi il picco storico al 13,8%, in rialzo di 180 punti base rispetto alla chiusura di venerdì. In rialzo i rendimenti anche sulla curva a breve: i titoli a due anni balzano al 13,49% e i bond a tre anni al 16,8%.
Contemporaneamente il costo dei cds (credit default swap, una sorta di polizze che assicurano dal rischio di fallimento dei titoli sottostanti, in questo caso i bond emessi dal governo di Lisbona) è balzato di 60 punti base a 1.143 punti, secondo Markit (costa 1,14 milioni di dollari assicurare 10 milioni di debito emesso dal Portogallo).
Dopo il taglio di S&Poor's di venerdì il debito portoghese è considerato sotto la categoria "investment grade" all'unanimità dalle tre agenzie statunitensi (per Moody's è Ba2, per Fitch + BB+ e per S&P BB).
«Adesso il bond del Portogallo sono considerati junk (spazzatura, ndr) - spiegano alcuni analisti intervistati dalla Dow Jones - dalle tre agenzie di rating. Ciò significa che è stato rimosso da molti panieri».
Gli investitori temono adesso che il Portogallo - entrato nell'orbita dei piani di salvataggio della Bce grazie ai quali accede a finanziamenti a tassi agevolati - abbia rotto un argine e, al pari della Grecia, sia direzionato verso una procedura di ristrutturazione del debito.

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