giovedì 5 gennaio 2012

Crisi Euro, effetto Ungheria

Oggi è stato un giovedì nero per i mercati finanziari europei, i più compiti i listini italiani e spagnoli, listini che ormai si dimostrano i più volatili tra quelli europei. A trascinare i listini sono stati in Italia il continuo crollo di Unicredit e degli altri titoli bancari, in Spagna è stato il resoconto del ministro dell'economia spagnolo che ha detto che alle banche spagnole servono circa 50 miliardi di euro.

A peggiorare la situazione ci si è messa anche l' Ungheria che sta passando un periodo di nazionalismo ora che il governo sta varando la nuova legge costituzionale che metterebbe in secondo piano il ruolo della banca centrale. L' Ungheria, oggi si è sarsa la voce, rischia il crack , come la Grecia nel 2010. Il problema è che se l' Ungheria non ritorna al più presto sulla retta via non facendo passare la legge costituzionale l' UE taglierà i trattati che ha con l' Ungheria.
L'euro oggi ha rotto il supporto dei 1,28 e il prossimo bersaglio è il supporto sui 1,26 .
Per concludere girano voci dubbiose anche sulla Francia che rischia seriamente la tripla A delle agenzie di rating.

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