Con questa parola americana identificano prestiti o mutui di bassa qualità, cioè concessi a clienti definiti ad alto rischio, che per le loro caratteristiche (basso reddito oppure insolvenze nel passato) non possono ottenere finanziamenti ai tassi di interesse di mercato. Per questo, i costi applicati dagli istituti di credito risultano molto più elevati rispetto a quelli medi, in modo da compensare il livello di rischio.
Dopo i rialzi dei tassi di interesse negli ultimi anni, molte famiglie che li hanno sottoscritti non sono più riuscite a rimborsare le rate, innescando ricadute indirette sui mercati finanziari e su quanti hanno investito su prodotti finanziari derivati agganciati ai prestiti subprime.
Nell'estate del 2007 è scoppiata la crisi dei mutui subprime. a cascata, a settembre del 2008 è fallita Lehman Brothers e nel 2011 i debiti sovrani dell' Eurozona sono diventati decisamente più rischiosi

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