domenica 22 gennaio 2012

BCE immetterà liquidità per 1000 miliardi sul mercato.

Mario Draghi rianima il Toro. Dal 21 dicembre scorso, quando la Bce ha prestato a tassi dell’1% liquidità a tre anni alle banche europee per l’intero ammontare da loro richiesto, Piazza Affari è salita del 5%, mentre lo spread fra Btp e Bund decennali è sceso da 500 a 432 punti base.

La mossa della Bce è anche riuscita a sterilizzare gli effetti del taglio del rating del debito sovrano italiano da A a BBB+ annunciato venerdì 13 gennaio da Standard & Poor’s. I mercati cominciano quindi a realizzare che Draghi ha aperto i rubinetti della liquidità sull’esempio della Federal Reserve che tre anni fa, dopo il fallimento di Lehman Brothers, varò una manovra di espansione monetaria da 1.700 miliardi di dollari.

Come ha sottolineato Morgan Stanley, dopo la nuova operazione di rifinanziamento a tre anni che si terrà a febbraio «il sostegno della Bce al sistema bancario europeo a febbraio supererà i 1.000 miliardi contro gli attuali 700 miliardi». Un fiume di liquidità di cui beneficeranno titoli di Stato e azioni. A partire proprio dai Btp. «Le banche italiane saranno più incentivate ad acquistare i titoli governativi domestici dopo la nuova asta della Bce perché lo spettro dell’Eba è stato allontanato», sottolineano gli analisti dell’investment bank.

Nessun commento:

Posta un commento