giovedì 5 gennaio 2012

Il crollo in borsa di Unicredit di ieri ? Matematicamente giusto

Ieri mi sono domandato come la ricapitalizzazione di Unicredit ha provocato un effetto così devastante al titolo, mi sono andato ad informare ed è visto che la spiegazione è semplice; solo una questione di calcoli.
Voglio spiegarlo con un esempio:

Ci sono 1.000 azioni in circolazione ; prezzo di mercato 10 ; valore di capitalizzazione quindi 10.000.
vengono emesse 500 nuove azioni e verranno vendute al prezzo di 5.
La società il giorno dopo avrà (500 x 5 =) 2.500 di soldi "in cassa" in più , quindi teoricamente, dovrebbe capitalizzare 10.000 + 2.500 = 12.500.
Peccato che adesso tale capitalizzazione va divisa per 1.500 azioni in circolazione.
12.500 : 1500 = 8,34 ad azioni.

Questo con un esempio estremamente semplicistico il perché ogni aumento di capitale comporta una riduzione del prezzo delle azioni già in circolazione. Tale calo è tanto maggiore quanto più a sconto sarà il prezzo delle nuove azioni e tanto maggiore sarà il quantitativo di nuove azioni emesse. Ebbene si tratta di un operazione gigantesca sia da un punto di vista dello sconto del prezzo che da un punto di vista del quantitativo.


Sonstanzialmente si può dire che Unicredit vedrà per il proprio titolo dei ribassi ancora per qualche giorno, ma sono in qualche modo controllati perché non è una vera fuga dal titolo , ma più che altro un assestamento matematico delle azioni presenti con le azioni in entrata.

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