I recenti attriti tra Stati uniti e Iran che sono sfociati con la minaccia di chiusura dello stretto di Hormuz, dove passa quasi un sesto del petrolio mondiale, hanno fatto iniziare una corsa al greggio che ha fatto salire il prezzo del petrolio da 98.50 a quasi 103 dollari. Come avevo detto in un post precedente ora la gente vede un inasprimento dei rapporti tra USA e Iran come una vera realtà, lo dimostrano gli acquisti straordinari di petrolio in vista di una possibile chiusura dello stretto e quindi di un aumento della domanda mondiale di petrolio. Per coprire quell'un sesto di petrolio mancante, la domanda aumenterebbe in maniera così alta che il greggio potrebbe toccare valori vicini ai picchi del 2007/2008, ma per mantenerci bassi io dico che raggiungerebbe anche i 120 dollari al barile.
E' certo che se l'attrito si trasforma in guerra il prezzo del petrolio nn sarà la prima cosa di cui preoccuparsi.

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